Educare oltre le discipline: al Giannini la formazione è a 360 gradi

La scuola non è solo studio, lezioni in classe, verifiche e programmi ministeriali. È crescita, consapevolezza, responsabilità. Anche quest’anno l’Istituto Amadeo Peter Giannini conferma la propria vocazione educativa proponendo, accanto alle attività strettamente disciplinari, un ricco percorso di progetti, incontri e iniziative che mirano a formare cittadini consapevoli, preparati e responsabili.

Nell’ambito dell’educazione alla legalità, tra le attività più significative si annoverano gli interventi della Polizia Postale e dei Carabinieri. La prima ha coinvolto alcune classi in momenti di riflessione su bullismo e cyberbullismo: un’occasione preziosa per comprendere rischi e responsabilità legati all’uso dei social network e degli strumenti digitali, promuovendo un utilizzo consapevole e rispettoso della rete. Altre classi, invece, hanno incontrato i Carabinieri per affrontare il tema delle sostanze stupefacenti, con un focus sui rischi, sulle conseguenze legali e sull’impatto sociale del fenomeno. Sono stati appuntamenti che, oltre a informare, hanno stimolato il senso critico degli studenti e la loro capacità di compiere scelte responsabili.

Di grande rilievo anche la partecipazione all’evento Agende Rosse, con un confronto di alto profilo sulla lotta alla criminalità mafiosa. Collegato da remoto per motivi di salute, Salvatore Borsellino, fratello di Paolo e promotore del Movimento Agende Rosse, ha portato la sua testimonianza, mentre in presenza sono intervenuti il Procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, in prima linea nella lotta alla ‘ndrangheta, la collega Annamaria Frustaci, che fa parte del pool Anti-mafia e Antonio Nicaso, professore universitario e massimo esperto della ‘ndrangheta. L’attenzione si è concentrata non solo sul contesto storico e sulla vicenda dell’agenda rossa di Paolo Borsellino, ma soprattutto sulla lotta alla mafia oggi, nelle sue declinazioni locali, sulla mentalità mafiosa e sul traffico di droga. Un momento di forte impatto educativo, che ha reso concreta e attuale la riflessione sulla giustizia e sull’impegno civile.

Nella consapevolezza che l’educazione passa anche attraverso la cura di sé e degli altri, grande attenzione è stata dedicata all’educazione alla salute, sia con approfondimenti su corretti stili di vita e alimentazione equilibrata, focalizzandosi su benessere fisico e consapevolezza, sia sui corsi di primo soccorso, realizzati in collaborazione con la Croce Rossa, che hanno fornito agli studenti competenze pratiche fondamentali per intervenire in situazioni di emergenza.

Importanti e significativi anche gli incontri con i volontari di Fidas e Admo, che hanno
sensibilizzato i ragazzi sul valore della donazione di sangue e di midollo osseo. Gli studenti hanno potuto ascoltare ed essere coinvolti da testimonianze dirette che hanno fatto comprendere come un gesto semplice possa diventare un atto di grande responsabilità e solidarietà.

Il Dipartimento di Scienze Motorie ha, poi, promosso il progetto sicurezza, affrontando temi fondamentali come la sicurezza stradale, in montagna e in acqua: un percorso volto a sviluppare nei ragazzi prudenza, attenzione e capacità di prevenzione, elementi indispensabili per affrontare con maturità le diverse situazioni della vita quotidiana.

Anche le visite aziendali si sono rivelate un’esperienza concreta che ha permesso di collegare le conoscenze teoriche apprese in classe al funzionamento reale di un’azienda: un autentico passaggio dalla teoria alla pratica. Gli studenti dei corsi legati maggiormente all’amministrazione e al marketing hanno potuto osservare dal vivo processi come l’organizzazione aziendale, la gestione della qualità, la logistica, il controllo dei fornitori internazionali e le strategie di mercato.

Grazie all’impegno di tanti docenti e alla volontà della nostra dirigente, prof.ssa Maria Antonia Nastasi, in questi mesi il nostro Istituto ha reso concreta e possibile un’educazione che non si esaurisce tra i banchi, ma si costruisce ogni giorno attraverso esperienze, incontri e confronti che ampliano gli orizzonti degli studenti. Un’educazione davvero a tutto tondo, perché formare significa trasmettere conoscenze, ma soprattutto accompagnare i ragazzi nella crescita personale, civile e professionale.